Gambe rigide e difficoltà a camminare – Cause e Rimedi

Gambe rigide: cause e rimedi
Gambe rigide: cause e rimedi

Gambe rigide e difficoltà a camminare sono un disagio piuttosto diffuso.

Si manifesta con maggior frequenza dai 50 anni in su ma anche i più giovani non ne sono esenti e anche per loro, a volte, l’alzarsi dal letto o dalla poltrona riserva spiacevoli sorprese.

Rigidità delle gambe e difficoltà a camminare: un problema multicausa

Le cause del problema possono essere diverse e vale la pena affrontarle a una a una per scoprire a quale di questa attribuire le tue gambe doloranti.

Quando la colpa è delle articolazioni

Un’articolazione rigida può avere come conseguenza l’impossibilità di muoverla parzialmente o completamente.

Potresti accusare facilmente questo disturbo dopo un periodo di immobilità, per esempio al risveglio del mattino o dopo lunghe ore trascorse alla scrivania.

Naturalmente anche il passare degli anni ha le sue colpe: se la rigidità mattutina si cronicizza potresti avere a che fare con un’artrite mentre, se si risolve in meno di mezz’ora, si tratta di artrosi.

Quest’ultima provoca una degenerazione della cartilagine che fa da cuscinetto tra le articolazioni e, a lungo andare, limita la funzionalità degli arti colpiti.

Se la rigidità è accompagnata anche da una sgradevole sensazione di dolore persistente va presa in considerazione l’ipotesi di un problema che riguarda le strutture articolari.

Piccoli traumi ripetuti, lesioni articolari come fratture, distorsioni o lussazioni ma anche infortuni o interventi chirurgici che ti hanno costretto a un prolungato periodo di immobilizzazione articolare possono causare gambe rigide e difficoltà a camminare.

E se fosse un problema di circolazione?

Ebbene sì, anche la circolazione può essere alla base del tuo disturbo.

Avere le gambe stanche dopo una lunga passeggiata o uno sforzo fisico prolungato è normale ma, se il sintomo si presenta in modo ricorrente e, soprattutto, se compare a riposo, potrebbe essere la spia di una patologia a carico della circolazione sanguigna.

Valuta la possibilità di soffrire di arteriopatia periferica se la sensazione di avere le gambe pesanti è frequente e se si associa a crampi che si presentano dopo poco che cammini e che si risolvono con il riposo.

Gambe violacee, vene varicose accompagnate da gonfiore, sensazione di calore e congestione delle varici si aggravano con il caldo e quando viene mantenuta a lungo la stazione eretta.

Le gambe pesanti possono trovare una giustificazione anche in un malfunzionamento del sistema linfatico che porta a un accumulo di liquidi a livello degli arti inferiori.

Attenzione alla schiena

Come anticipato in precedenza le cause alla base della rigidità delle gambe e di qualche difficoltà a camminare sono diverse.

Oltre al sistema circolatorio puoi mettere sul banco degli imputati anche una possibile compressione delle radici dei nervi nella zona lombare.

Stenosi vertebrale ed ernia del disco devono essere messe in conto quando il dolore è particolarmente intenso e “corre” lungo il nervo sciatico.

In pratica parte dal gluteo e scende fino al ginocchio percorrendo il lato posteriore della coscia.

Se, al contrario, il dolore si irradia lungo la parte anteriore della coscia la compressione riguarda la radice del nervo crurale.

Non sottovalutare la muscolatura

Quando alla base del problema ci sono i muscoli, i sintomi sembrano avere infinite variabili.

I dolori muscolari agli arti inferiori possono essere intermittenti, costanti, graduali o improvvisi. Possono colpire una zona localizzata o, al contrario, l’intera gamba.

Il dolore, a sua volta, può essere sordo o manifestarsi invece in modo lancinante, al punto da riuscire a compromettere seriamente la funzionalità della camminata e a impedire il sostegno del peso che carica sul piede dell’arto colpito.

Il problema può essere una conseguenza di traumi, di uno strappo o di logoramento del muscolo ma il dolore può presentarsi non solo durante l’attività fisica, ma anche a riposo, specialmente durante il sonno.

I muscoli più colpiti sono quelli del polpaccio, che vanno soggetti a contratture.

I crampi colpiscono con frequenza le donne in gravidanza ma compaiono con facilità anche dopo uno sforzo eccessivo che ha sollecitato a lungo la muscolatura.

Tieni però presente che i crampi muscolari possono dipendere anche da una condizione di disidratazione e da carenze di alcuni minerali come, per esempio, il potassio e il magnesio.

Anche la possibile compressione di un nervo o una condizione di aterosclerosi di una delle arterie degli arti inferiori devono essere prese in esame.

Se i dolori muscolari e la conseguente difficoltà a camminare possono dipendere da un loro uso intensivo bisogna però dire che, dal lato opposto, anche la sedentarietà porta a dei problemi.

Che sia dovuta a una intenzionale pigrizia o che dipenda da un’immobilità forzata, provoca una progressiva perdita di massa del muscolo.

La sarcopenia, così si chiama la mancanza di massa e di forza muscolare, a partire dai 60 anni diventa fisiologica ma, se supera la soglia di guardia, sfocia in perdita di resistenza, mancanza di equilibrio, rallentamento di andatura, difficoltà a salire le scale e persistente senso di debolezza.

Puoi però rassicurarti perché, con un corretto esercizio fisico ed esercizi mirati può essere tenuta a bada fino a età molto avanzate.

Un disturbo neurologico

Cammini senza problemi ma durante il riposo notturno, e in particolare nella fase che precede il sonno, ti assale una sensazione di gambe stanche, rigide e pesanti associata a una fastidiosa irrequietezza?

In questo caso soffri della sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo neurologico che causa l’insopprimibile necessità di muovere gli arti inferiori.

A volte compaiono anche scatti, sussulti e sensazioni dolorose.

E ora parliamo di rimedi

Passiamo finalmente alle belle notizie.

Gambe rigide e difficoltà a camminare, indipendentemente dalla causa che sta alla base del disagio, possono trovare una risoluzione o comunque un sensibile sollievo mettendo in atto una serie di accorgimenti.

Una visita medica è comunque d’obbligo per poter dare un nome alla patologia di base ma, una volta fatto questo passo e assunto gli eventuali farmaci consigliati dal professionista, sta a te passare all’attacco.

Ecco qualche suggerimento:

Fai movimento

Se fai un lavoro sedentario o se, comunque, ami passare troppe ore sul divano è arrivato il momento di darsi una mossa.

Una camminata di almeno mezz’ora ogni giorno facilita la circolazione e mantiene in buona salute i muscoli.

Inoltre contribuisce a farti perdere peso e a limitare il carico sulle gambe. Se manchi di allenamento fai attenzione a non strafare.

Una scelta vincente per affrontare il problema nel modo giusto è quello di rivolgersi a un coaching professionista, in grado di proporti un percorso personalizzato e mirato sulle tue difficoltà. (clicca qui)

Mangia sano

Una buona alimentazione povera di sale, di grassi e di zuccheri, ti aiuta a limitare il peso, a migliorare la circolazione e a prevenire le placche di colesterolo cattivo che sono alla base dell’aterosclerosi.

Fai attenzione a variare gli alimenti e a non dimenticare di portare in tavola, pesce, legumi e frutta secca, in modo da evitare carenze di potassio e di magnesio.

Relax e massaggi

Concediti dei momenti di relax e fai ogni sera un automassaggio sulle gambe.

Puoi anche farlo precedere dalle docciature, alternando l’acqua fredda con quella tiepida e facendo scorrere il getto partendo dalle caviglie per poi risalire verso le cosce.

 

Come vedi poche regole da seguire con costanza e affiancate da esercizi mirati sul tuo problema possono già farti ritrovare una buona mobilità.

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