Dieta del Supermetabolismo: cos’è, come funziona, menù e opinione

L’obiettivo di questa dieta è risvegliare il metabolismo e permettere di perdere peso senza dover patire la fame.

Velocizzare il proprio metabolismo, facendo in modo che smaltisca più facilmente grassi e zuccheri, è un po’ il sogno di tutti.

Continuare a mangiare ciò che si vuole e restare in forma senza problemi. Questa dieta ha persino un motto. Quale? “Mangia di più per perdere più peso”.

Ma è davvero possibile quanto detto? E su quali principi si basa? Scopriamolo insieme.

personal trainer gabriella vico

Cos’é la Dieta del Supermetabolismo?

Questa dieta si focalizza sulla scelta consapevole dei cibi e sulla suddivisione in fasi alterne. La sua ideatrice aggiunge che per ottenere buoni risultati, bisogna abbinare alla dieta una buona quantità di attività fisica (almeno 30 minuti di camminata veloce al giorno).

La dieta del supermetabolismo dura 4 settimane e si basa su un programma a basso contenuto calorico (circa 1000 kcal/die), il cui obiettivo è dare una “scossa” al metabolismo.

I vari accostamenti e la suddivisione in fasi alterne sono stati studiati per non impigrire ulteriormente il processo digestivo. Ogni fase predilige alimenti con determinate caratteristiche.

Inoltre, la dieta del supermetabolismo toglie il focus dalle calorie, pertanto non sarai più obbligata a contarle. Chiaramente, si tratta di una dieta iperproteica e low-carb e, quindi, abbastanza simile alla chetogenica, alla Dukan e così via.

A idearla fu la nutrizionista americana Haylie Pomroy, autrice di un bestseller pubblicato nel 2018, intitolato “La dieta della rivoluzione metabolica: elimina i chili di troppo per sempre”.

La prima fase o “Carbo”

Come accennato, questo programma alimentare è suddiviso in 3 fasi, che si alternano ciclicamente per l’intera durata della dieta, ovvero 4 settimane.

Durante la prima fase, sono concessi i carboidrati, con particolare riferimento a quelli contenuti nel riso e nella frutta. Ciò serve a disincentivare l’organismo dal produrre cortisolo (l’ormone dello stress) e ad “ingannarlo” facendo passare il messaggio: “non serve risparmiare, ti fornisco tutta l’energia di cui hai bisogno”. In questa fase è fondamentale muoversi parecchio dando la precedenza alle attività di tipo aerobico.

La seconda fase o “Alcalina”

Questo step è finalizzato a costruire massa muscolare.

Apporta, infatti, molti alimenti proteici, accompagnati da una buona quantità di verdure. Secondo Haylie Pomroy, le verdure non amidacee come gli spinaci, i broccoli e i cavoli aiuterebbero a mantenere il pH del sangue in equilibrio, nonostante l’assunzione di parecchie proteine.

Tale condizione servirebbe a facilitare l’uso delle riserve adipose come principale fonte energetica, considerata la temporanea assenza di carboidrati. In questa fase è necessario dedicare del tempo all’allenamento con i pesi, in modo da stimolare la costruzione di massa muscolare.

La terza fase o di “Combustione”

Si tratta del momento cruciale della dieta, quello in cui avviene il tanto sospirato aumento metabolico.

In questa fase, è possibile assumere grassi buoni (provenienti da pesce grasso, burro d’arachidi senza zuccheri aggiunti, olive, noci, etc.), combinandoli con quantità moderate di carboidrati e proteine. Una volta riattivato, il metabolismo dovrebbe essere in grado di bruciare i depositi adiposi con maggior facilità.

Oltre all’alimentazione, è fondamentale ridurre i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), dedicando del tempo allo yoga o alla meditazione.

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Gli alimenti concessi

Fanno parte di questa lista le carni bianche, le carni rosse magre, il pesce, le verdure, i legumi, la frutta, la frutta secca, i latticini magri, le uova (sebbene durante le prime due fasi sia concesso soltanto l’albume), cereali come il riso integrale, la quinoa, il grano saraceno e il miglio.

Via libera anche all’olio extravergine d’oliva, all’aceto balsamico e alle spezie. Infine, si consiglia di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, soprattutto durante la fase proteica.

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Gli alimenti vietati

Non è possibile consumare condimenti quali burro e margarina, bevande alcoliche, caffè, cibi spazzatura (snack e fast food), zuccheri semplici, dolcificanti artificiali e succhi di frutta. La dieta del supermetabolismo consente, invece, di mangiare con moderazione grano e derivati, riso bianco, zucca, avocado e patate.

Fase 1

Lunedì
Colazione: un bicchiere di latte scremato e un frullato di pera
Spuntino: una manciata di frutti rossi
Pranzo: riso integrale con petto di pollo e zucchine
Merenda: 2-3 albicocche
Cena: merluzzo con contorno di zucchine e melanzane grigliate

Martedì
Colazione: uno yogurt magro e un frullato di mela
Spuntino: una pesca
Pranzo: un’insalata mista con carote, sedano, pomodori e tonno
Merenda: 2 fette di ananas
Cena: riso integrale con contorno di broccoli lessati

Fase 2

Mercoledì
Colazione: una frittata di albumi con spinaci
Spuntino: bresaola
Pranzo: petto di pollo ai ferri con contorno di cavoletti di Bruxelles
Merenda: un bicchiere di latte di mandorla senza zuccheri aggiunti
Cena: zuppa di lenticchie

Giovedì
Colazione: una frittata di albumi e parmigiano
Spuntino: prosciutto cotto
Pranzo: fesa di tacchino con contorno di broccoli lessati
Merenda: uno yogurt greco
Cena: branzino al forno e insalata di pomodori

Fase 3

Venerdì
Colazione: un paio di fette biscottate integrali con aggiunta di burro d’arachidi
Spuntino: 4-5 noci
Pranzo: riso integrale con petto di pollo e mezzo cucchiaio di olio di cocco
Merenda: fesa di tacchino
Cena: un trancio di salmone in padella e insalata di lattuga e radicchio

Sabato
Colazione: un paio di fette di pane integrale tostato con prosciutto cotto
Spuntino: una frittata di albumi
Pranzo: un trancio di pesce spada con contorno di spinaci
Merenda: un paio di gallette di grano saraceno
Cena: un filetto di manzo con melanzane, zucchine e peperoni grigliati

Domenica
Colazione: una frittata di cipolle con un paio di fette di pane integrale tostato
Spuntino: una manciata di nocciole
Pranzo: quinoa con petto di tacchino e verdure al vapore
Merenda: una fetta di pane integrale tostato con salsa guacamole
Cena: un’insalata mista con gamberetti e olive

La mia opinione sulla Dieta del Supermetabolismo

Come accade per la maggior parte dei programmi alimentari alla moda, il problema della dieta del supermetabolismo non sta nella sua efficacia dimagrante, ma negli aspetti relativi all’educazione alimentare e all’equilibrio nutrizionale.

Inoltre, l’impatto endocrino-metabolico cui fa riferimento non è supportato da sufficienti studi scientifici.

Nel dubbio, preferiamo focalizzarci sulla dieta mediterranea, inclusa nella nostra offerta di coaching personalizzato (allenamento + nutrizione). Facile da seguire, varia ed equilibrata, la dieta mediterranea è uno dei lasciti più importanti che la nostra terra ci ha donato.

Sebbene possa rivelarsi efficace, la dieta del supermetabolismo è molto restrittiva, difficile da conciliare con uno stile di vita attivo. Il mio giudizio resta, quindi, negativo. Il consiglio è di optare per il nostro servizio di coaching personalizzato e godere dei vantaggi offerti dalla dieta mediterranea.

 

Al netto dei risultati promessi, quanto conviene affidarsi a un programma dimagrante che rischia di rovinare la propria salute? Il consiglio è chiedere sempre il parere di un medico e non fidarsi delle tante ricette “magiche” che spopolano sul web. Se vuoi iniziare una dieta dimagrante, fallo sempre nel pieno rispetto del tuo corpo, soprattutto se hai già superato i 40 anni. Abbina al tuo schema alimentare una buona dose di attività fisica e ti assicuro che riuscirai quanto prima a raggiungere i tuoi obiettivi e a “svegliare” realmente il tuo metabolismo!

Gabriella Vico
Sportiva professionista per più di 15 anni, Coach Fitness e Coach nutrizionale, condivido con i miei lettori tutte le mie conoscenze e le mie astuzie per aiutarli a vivere a lungo, con una miglior forma fisica ed un’ottima salute.