Dieta Atkins: cos’è, come funziona, menù e opinione

Dopo aver raccolto critiche e consensi oltreoceano, la dieta Atkins è sbarcata anche in Europa, suscitando parecchio scalpore.

Come decine di altri regimi alimentari simili, si basa sulla riduzione dell’apporto glucidico, puntando a soddisfare le richieste energetiche dell’organismo attraverso proteine e grassi.

Questa dieta propone un consumo elevato di uova, carne e pesce, a discapito dei cereali e degli alimenti che contengono carboidrati.
Se desideri conoscere nel dettaglio vantaggi e svantaggi di un simile approccio alimentare, continua a leggere questo articolo!

Cos’é la dieta Atkins?

Fu inventata dal medico americano Robert Atkins agli inizi degli anni ’70.

Secondo lui, l’aumento eccessivo di peso non sarebbe da ricondursi a un’alimentazione abbondante e alle troppe calorie assunte, ma a un malfunzionamento del metabolismo o, più precisamente, a un’assimilazione scorretta degli zuccheri. Disequilibrio che sarebbe originato dall’assunzione eccessiva e costante di alimenti ad elevato contenuto di zuccheri, tra cui dolci, prodotti da forno, pasta, riso, etc.

La dieta Atkins si basa su un assunto molto semplice: ridurre il più possibile l’apporto glucidico, in modo da obbligare l’organismo ad utilizzare i depositi di grasso per produrre energia, favorendo una rapida perdita di peso. Ciò che conta, quindi è l’esclusione dei carboidrati, sia “lenti”, come i farinacei e i legumi, che “rapidi”, come la frutta, i dolci e le bevande alcoliche.

Il quantitativo di calorie assunte, invece, conta relativamente poco: questo approccio alimentare permette di mangiare a volontà, a patto che si tratti di alimenti proteici come uova, carne, pesce e latticini.

Questo regime dietetico ammette anche cibi che le altre diete tendono a sconsigliare, tra cui la maionese, l’olio, i formaggi grassi. Le pietanze previste, quindi, sono essenzialmente preparate con gli alimenti citati poc’anzi, ai quali possono essere aggiunti erbe aromatiche, modeste quantità di verdure e frutti poveri di glucidi.

Le varie fasi che compongono la dieta

La dieta Atkins è composta da quattro fasi distinte:

  • la fase di induzione, che dura circa due settimane e impone un consumo glucidico inferiore a 20 grammi al dì. Vanno evitati tutti gli alimenti ricchi di carboidrati, ad eccezione dei vegetali a basso indice glicemico (avocado, zucchine, soia, spinaci, sedano, peperoni, olive, noci, lattuga, finocchi, rucola, cavolfiore, broccoli, asparagi, etc)
  • la seconda fase prevede un leggero aumento dell’apporto glucidico, pari a 5 grammi al giorno. Naturalmente, tale quantità varia da persona a persona, ma resta comunque inferiore al quantitativo di carboidrati che si era abituati ad assumere in precedenza. Restano vietati i carboidrati complessi, in quanto gli incrementi glucidici vengono garantiti dal maggiore apporto di frutta e verdura
  • la fase di pre-mantenimento comincia quando il paziente è prossimo al raggiungimento del proprio peso ideale. In questa fase, i carboidrati aumentano ancor di più, ma restano a discrezione del nutrizionista
  • la fase di mantenimento prevede che l’apporto glucidico continui ad essere basso, generalmente in quantità comprese tra i 60 e i 120 grammi al dì, a seconda del peso e del metabolismo basale di ciascun paziente

La dieta Atkins funziona davvero?

A chiederselo sono in tanti e la risposta è sì.

Questa dieta funziona eccome, favorendo una rapida perdita di peso in tutti coloro che la sperimentano. Per molti versi, il metodo Atkins è simile alla dieta metabolica, poiché punta a mantenere costanti i livelli di insulina nel sangue, trasformando il corpo in una macchina “brucia grassi”.

Abbassando radicalmente il consumo di carboidrati, questo regime alimentare costringe l’organismo a usare le proteine e i lipidi come uniche fonti energetiche.

Tale strategia alimentare stimola il metabolismo, aumenta il senso di sazietà e incrementa il dispendio energetico (grazie all’elevato apporto proteico). Inoltre, impone regole piuttosto facili da seguire, poiché non bisogna fare alcun calcolo relativo alle calorie assunte. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica.

In passato, questo regime alimentare è stato assai criticato poiché alla lunga rischia di danneggiare la salute.

L’elevato consumo di grassi provoca un forte aumento del colesterolo, così come aumenta la stanchezza, poiché il corpo, non potendo ricorrere ai carboidrati, intacca anche i muscoli per produrre energia. Infine, come la maggior parte delle diete basate sull’esclusione di intere categorie di alimenti, comporta carenze di vitamine, sali minerali e fibre.

Lunedì
Colazione: 2 salsicce di tacchino, 2 uova e un caffè senza zucchero
Pranzo: insalata con lattuga, un pomodoro, olive, formaggio, tonno e olio extravergine d’oliva
Cena: una bistecca di vitello con contorno di spinaci

Martedì
Colazione: 2 uova, 2 fette di bacon e un tè nero non zuccherato
Pranzo: un hamburger di manzo e un’insalata verde
Cena: un trancio di salmone alla griglia

Mercoledì
Colazione: una frittata con avocado e prosciutto cotto e un caffè senza zucchero
Pranzo: petto di pollo alla griglia e un’insalata verde con mezzo pomodoro
Cena: un trancio di pesce spada in padella e un’insalata condita con olio extravergine d’oliva e succo di limone

Giovedì
Colazione: 2 uova sode, salmone affumicato e un tè verde senza zucchero
Pranzo: minestrone con aggiunta di un formaggio a pasta filante a scelta
Cena: una bistecca di maiale alla griglia e un’insalata verde

Venerdì
Colazione: 2 uova alla coque, un pomodoro all’insalata e un caffè senza zucchero
Pranzo: un hamburger di tacchino con contorno di cavolo rosso
Cena: un trancio di salmone al forno con contorno di spinaci

Sabato
Colazione: 2 fette di grana padano e un tè nero senza zucchero
Pranzo: una zuppa di legumi e prosciutto crudo a piacere
Cena: un trancio di pesce spada alla griglia con contorno di cetrioli

Domenica
Colazione: un finocchio, un uovo sodo e un caffè senza zucchero
Pranzo: una bistecca di vitello ai ferri con contorno di spinaci
Cena: pollo arrosto e insalata di fagiolini

La mia opinione sulla dieta Atkins

Nella nostra offerta di coaching personalizzato (allenamento + nutrizione), proponiamo la dieta mediterranea, equilibrata, priva di restrizioni ed estremamente varia.

Il motivo? Perché il nostro organismo ha bisogno di proteine, carboidrati e lipidi nelle giuste quantità. Tali nutrienti servono al corpo per funzionare correttamente e al cervello per far sì che la volontà di portare avanti la dieta resti immutata nel lungo periodo.

Il regime alimentare descritto nei paragrafi precedenti è efficace ma troppo restrittivo, difficile da rispettare per molto tempo e da associare a uno stile di vita attivo.

Pertanto, la mia opinione su questa dieta è abbastanza negativa. Se desideri ottenere risultati incoraggianti senza evitare alcun cibo, richiedi un coaching personalizzato con cui prenderti cura del tuo aspetto senza trascurare la salute!

 

Nonostante la sua provata efficacia, la dieta Atkins può rivelarsi pericolosa per la salute, soprattutto nel lungo periodo. I carboidrati sono essenziali per l’organismo, che necessita di almeno 120 grammi di glucosio al giorno affinché il sistema nervoso centrale funzioni correttamente.

Inoltre, bruciando soprattutto grassi, il corpo è costretto a produrre corpi chetonici, a causa dell’impossibilità da parte del cervello di usare i grassi a scopo energetico.
La chetosi è una condizione durante la quale il pH ematico si abbassa (in sostanza, il sangue diventa più acido) e favorisce sintomi quali nausea, affaticamento, cefalea e, nei casi più gravi, coma.

Inoltre, queste diete a basso contenuto di fibre possono peggiorare le funzioni intestinali e provocare costipazione, ma anche favorire l’osteoporosi, l’insonnia, l’ipercolesterolemia e alcune malattie cardiovascolari. Per evitare di sottoporre l’organismo a un inutile stress, conviene adottare regimi alimentari meno estremi e più salutari, tra cui la dieta mediterranea.

Gabriella Vico
Sportiva professionista per più di 20 anni, Coach Fitness e Coach nutrizionale, dottoressa in Scienze Motorie e Sportive, condivido con i miei lettori tutte le mie conoscenze e le mie astuzie per aiutarli a vivere a lungo, con una miglior forma fisica ed un’ottima salute.
Stefania Mazzone
Stefania Mazzone ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'università Federico II di Napoli. Appassionata di fitness e forte promotrice di un corretto stile di vita per il raggiungimento di un buono stato di salute.
Gaia Mazzone
Dott.ssa Gaia Mazzone, nutrizionista laurea in Scienze Biologiche presso l’Università Luigi Vanvitelli. Laurea in Scienze degli Alimenti e Nutrizione Umana presso l’Università Luigi Vanvitelli.